According to their own words, STRIP IN MIDI SIDE are a new synth / electro / rock band from Italy. The album was recorded at Monochrome Studios in Eboli and produced in England. It has been released in November 2010 through New Model Label.

The band consists of Giotto, Amon, Maks and Akrid. The four Italian boys provide us with a quite extraordinary album here. The cover is purely a matter of taste, and doesn’t say much about what you will actually hear on the disc.

It’s an album that is not easy to access in some parts. If you have a rather abstract taste in music you will certainly like one or the other song a lot.

They experiment with a number of instruments, different sounds and this produces some really weird tracks.Examples for this are especially the tracks “I Want“, “Bring Me Down“ and “You Don’t Now“.

The album starts with the song “You Midi Side” that is dominated by drums and guitars. In the background you can hear some electronic sounds which get more apparent in the chorus. The vocals are a little distorted, but not too harsh, and fit nicely into the overall sound.

“Everyday like This” is the second track on the album and it begins with sharp drum and guitar sounds that calm down again quickly to create a catchy melody. The vocals are clear and powerful although a bit off-key here and there.

A track that I would like to point out is “The Dreams”. It has a beautiful melody dominated by synthesizers combined with low-key guitars and slightly driving drums. It instantly reminds me of the 80s and generates a somewhat gloomy mood, which I like a lot.

The vocals are soft but powerful, and the track surely will work on the dance floor. The melody is catchy and makes you want more. For me, the best track on the album.

It is a quite fair album with good signs of more to come. One could say that the guys are still testing, but there is a lot of potential. I am exited to see in which direction the band will develop.

http://staticmagazingermany.com/index.php?option=com_content&view=article&id=184%3Astrip-in-midi-side-your-stripping-experience&catid=3%3Acd-reviews&Itemid=5&lang=en

http://www.soundsbehindthecorner.org/home.htm

categoria Dancefloor

Strip in Midi Side – Your stripping experience (NML New Model Label 2010)
incredible electro synth pop rock band, made in Campania
di Giancarlo Passarella

Se avete amato The Psychedelic Furs, questa band fa per voi! Un brano come Bring Me Down sembra uscito dalla produzione Depeche Mode, mentre Everyday Like This siamo sicuri che non e’ degli OMD Orchestral Manoeuvres in the Dark?

Hai nelle orecchie ancora Heaven dei The Psychedelic Furs, quando nel 1983 si sono fatti riprendere sotto uno scroscio continuo di pioggia? Sei sicuro che poi non abbiano tutti preso una broncopolmonite?

Allora devi ascoltare gli Strip in Midi Side (un pochino meno pop della band di Richard Butler), talmente coscienti della bonta’ del loro progetto da autopresentarsi cosi’…An absurd rock band / and an incredible electro band / we call it neuropop / and this is Your Stripping Experience!

Il loro synth pop lo definiscono dunque neuropop? Sono liberissimi di farlo, perche’ un cd come Your stripping experience e’ una bella ventata di novita’, anche se ci riporta indietro di quasi 3 decenni: il loro progetto e’ un sano equilibrio tra la dance (mai smaccata!) e l’elettronica pura, dove il refrain e’ vivo e presente, anche se vissuto e proposto con spirito goliardico. Pur non arrivando alle esasperazioni dei N.I.N. Nine Inch Nails o all’estremo artificio di alcuni momenti dei Depeche Mode, il disco dei Strip in Midi Side e’ dannatamente curato nei dettagli, veleggiando tra spunti elettronici ed una cura quasi maniacale nelle sfumature vocali. Oltre alle band, due complimenti speciali vanno fatti …. il primo a Govind Khurana e la sua NML (per aver individuato un’altra band underground italiana di sicuro lignaggio) ed il secondo a Elio De Filippo che si e’ occupato dell’artwork di questo cd… sin dalla copertina il riferimento agli anni’80 e’ evidente: quel gioco grafico era tipico di molti maxi 45 in vinile che ancora fanno bella mostra nella mia discografia!

Track list di Strip in Midi Side – Your stripping experience
1. Your Midi Side
2. Everyday Like This
3. The Dreams (video)
4. Bring Me Down
5. Sweet Bastard
6. You Don’t Know
7. I Want
8. Speak Up
9. Vintage Improvisation
10. Art Is Insanity

Ecco il loro line-up:
Luigi “Giotto” Buonaiuto: Voce e synth
Emanuele “Maks” Sirica: Chitarra
Marco “Amon” De Filippo: Basso e voce
Luca “Akryd” De Filippo: Synth, programming e noises

Ma in manieria piu’ divertente, loro si auto presentano cosi’…
The Strip in midi side are:
Giotto – secretary of state for foreign affairs
Amon – chancellor of the exchequer
Maks – secretary of state for home affairs
Akrid – secretary of state for business, innovation, and skills

Anno: 2010
Label: New Modern Label
Genere: Synth Pop/Electro/Rock

Tracklist:
01. Your Midi Side
02. Everyday Like This
03. The Dreams
04. Bring Me Down
05. Sweet Bastard
06. You Don’t Know
07. I Want
08. Speak Up
09. Vintage Improvisation
10. Art Is Insanity


 

La formazione proveniente dalla Campania ci propone un lavoro originale che fonde e amalgama in modo sicuramente riuscito generi come EBM, elettronica e qualche pizzico di rock, in un lavoro che ci ricorda tanto i maestri di questo tipo di combinazione (Depeche Mode e Nin Inch Nails). Un brillante mastering effettuato in Inghilterra da Streacky Mastering rende il tutto molto professionale.

Il CD è estremamente curato nei dettagli: dagli spunti elettronici, ai cambi ritmici, alle sfumature vocali. Your stripping experience è quindi un nuovo linguaggio in cui gli elementi sopra citati compaiono effettivamente ben impacchettati, e si intervallano continuamente per tutto il lavoro, in un contrasto che rispecchia il concetto (nonché motto ufficiale del gruppo) di “art is insanity”: una nuova espressione musicale come riflessione delle più svariate sfumature e realtà che ci circondano, e che dobbiamo provare ad accettare senza paura. Le numerose sfaccettature ritmiche non possono far altro che riportare alla mente le, non troppo passate, atmosfere dance anni ’80, che funzionano senz’altro, ma che comunque a tratti ricordano un po’ troppo i grandi progenitori di questo genere, cadendo con leggerezza in combinazioni melodiche già sentite. (vedi “Bring Me Down” con una ritmica molto familiare). Situazioni in un’attitudine ora più cupa, e ora più brillante si alternano in continuazione richiamando emozioni sempre contrastanti. In più in “Speak Up” e “Vintage Improvisation” la band ci mostra il loro lato giocoso, capace di divertire l’ascoltatore giocherellando con suoni e parole.

In conclusione, è un CD da ascoltare tutto d’un fiato, che presenta sempre formule nuove e ben studiate dal quartetto campano che sicuramente non manca di un’efficiente originalità, che potrebbe impiegare in un genere che non sia già stato approfondito alla grande.




A trovarle in Italia miscellanee e sincretismi di influenze musicali di tale calibro: power rock in stile industrial di stampo mitteleuropeo, venature di psyco sinth alla Martin Gore con qualche risvolto alla Depeche Mode che ricorda le tinte di album abrasivi come Extra, ma non disdegna sonorità alla Propellerhead, Marylin Manson e Nine Inch Nails.

Nel contesto degli Strip In Midi Side, la new wave e la dance anni 80′ tornano sotto i riflettori e il loro suono rimasterizzato agli Streaky Mastering di Londra (Depeche Mode, Einsturzende Neubauten, Nitzer Ebb), offre loro il giusto biglietto da visita, loro di Sarno (SA) roccaforte sperimentale ancora tutta da scoprire.

Questo loro primo long play Your Stripping Experience ha una struttura musicale in progressione sia per macro influenze che per la struttura dei brani che nascondono cassandre di stravolgimenti melodici in progressione: l’effetto è gustosissimo, tra l’altro, anche essendo rivolto ad una struttura di elettronica sperimentale che ammicca, perché, no, all’effetto disco music, non perde mai di vista l’importanza dei testi in un appetibile song writing in inglese improntato sulla lotta alla massificazione che conferiscono nell’andamento dei brani una coloratura psyco sinth.

Tra le espressioni migliori della band, una cospicua manciata di brani: Every Day Like This a metà tra i Depeche Mode e la dance da refrain torementone, ma soprattutto, ritmiche elettroniche come quelle di The Dreams e Bring My Down che ha qualcosa da spartire con Personal Jesus a livello musicale…

Nella seconda parte del disco, da You Don’t Know in poi, il lato autorale prende il sopravvento sui ricami musicali e un po’ tende a sorgere una certa vena punk più fluida.

Ottima opera prima eclettica e strutturata per una miscellanea raramente reperibile tra i noantri che di sicuro detta legge nella nostra scena indipendente, imperdibile per gli amanti del genere.

2010 – New Model Label Records

GLI STRIP IN MIDI SIDE SONO

Luigi Buonaiuto (Giotto) – voce e synth
Emanuele Sirica (Maks) – chitarra
Marco De Filippo (Amon) – basso e voce
Luca De Filippo (Akryd) – synth, programming e noises

L’INTERVISTA

Partiamo dalla vostra macro influenza, pare proprio che siano i Depeche Mode a farvi da maestri nella guida della vostra impronta sonora, eppure, a metà disco nasce una sperimentazione nuova, tutta fatta di potenziamento industrial, mini moog e spinte più robuste, questo scorticare è la vostra ‘Strip experience’. Come nascono queste due anime e come il sound dei SIMS si stratifica?

L’idea di “scorticare” è molto suggestiva, come se fossimo una sorta di “il gatto e la volpe” declinati alla musica. In parte questa definizione potrebbe corrispondere al vero, tuttavia, il NeuroPop nasce in maniera molto più naturale e non preterintenzionale. L’idea di fondo era una soltanto: il rock e l’elettronica, riuscire ad equilibrare una giusta fusione tra i due generi. Il segreto del risultato consiste invece nella nostra totale collaborazione quando scriviamo le canzoni, ognuno di noi viene da esperienze musicali diverse, con gusti e propensioni personali ben definite, allo stesso tempo però, noi tutti accordiamo una completa disponibilità all’accoglienza alle idee degli altri; ecco dunque una melodia pop seguita da una scarica industrial, la potenza del rock sporcata dal noise e così via.

Come dichiarate sul vostro profilo Rockit, la vostra è una musica ‘degna di psichiatra’, e Art Is Insanity è una vostra dichiarazione di intenti. Perché tutto questo?

Come ho accennato prima, nella nostra musica confluiscono personalità molto diverse tra loro, il risultato potrebbe dunque apparire anche come un sound affetto da “disturbo di personalità” (hehe). La verità è che nelle nostre composizioni amiamo testimoniare il dissidio tra cose apparentemente in opposizione tra loro, far vedere il contrasto, tentare, per quanto possibile, di coniare un linguaggio capace di comunicare la ricchezza nascosta in tutto ciò che è diverso da noi stessi.

Questa è la nostra idea di arte, un’arte con disturbo della personalità, Art is Insanity!

Il risultato di questo disco è stato il mastering presso gli studi londinesi di Streaky Mastering (che hanno ospitato nomi come Depeche Mode, Einsturzende Neubauten, Nitzer Ebb), come ci siete arrivati e quanto ha arricchito il vostro modo di fare musica?

In Italia ci sono ottimi professionisti, ma ancora manca un po’ di dimestichezza con certe sonorità, tuttavia, negli ultimi anni ho ascoltato lavori degni di nota, le cose stanno migliorando considerevolmente.

Streaky ci è sembrata la scelta giusta perché ha lavorato sia con artisti electro (Nitzer Ebb, Depeche Mode e Motor) sia con grossi nomi del rock (Kasabian e White Stripes).

Ritornando in Italia, ritorniamo alle vostre origini, nascete dalla Monochrome Studio di Eboli e proprio ad Eboli avete partecipato al contest Prove di Rock che sta per partire con una nuova edizione. Di che vetrina si tratta e quanto aiuta i musicisti della scena indipendente?

Sono contento di questa domanda. Eboli è una città che portiamo nel cuore, vanta una vivacità culturale ed un vivo interesse per la musica. Prove di Rock è stato per noi uno spartiacque, non eravamo ancora sicuri che un progetto come il nostro potesse davvero competere con il marasma idie-rock che andava tanto per la maggiore qualche anno fa. Ottenere quel riconoscimento, da professionisti del settore, ci ha fatto capire che eravamo sulla buona strada. La Monochrome sound & Vision di Luigi Nobile (che è anche il nostro produttore artistico) è partner dell’associazione Culturale Rocco Scotellaro “Ribellarsi si può” che organizza il contest in questione, non possiamo fare altro che elogiare il lavoro di questo gruppo, una professionalità ed una serietà di rara fattura. Non è da tutti i contest garantire, come premio, un contratto discografico con tanto produzione, ufficio stampa e booking. Per non parlare dell’accesso al palco del MEI Fest.

Quanto ai vostri futuri progetti bolle già qualcosa in pentola e quanto ai vostri live cosa ci riserva dal vivo il vostro impatto elettronico?

Oltre a promuovere il nostro disco stiamo già lavorando a nuove canzoni ed abbiamo in progetto un disco di remix. Quanto alle nostre performance dal vivo, a quella che definiamo “Stripping Experience”, proponiamo uno show eclettico e coinvolgente; considerata la duplice anima del nostro sound, ci sono momenti più elettronici tutti da ballare alternati a momenti più rock in cui non manca il pogo!

http://degnidinota.splinder.com/post/24172050/strip-in-midi-side-your-stripping-experience